Without Frontiers | Lunetta a Colori 2022 a Mantova spegne 7 candeline

di Camilla Castellani

Continuare, insistere, permanere, persistere. O, meglio, Per-Durare. Un concetto di resistenza e resilienza non facile, specie per l’epoca che stiamo vivendo, e forse proprio per questo una sfida che gli organizzatori di Without Frontiers | Lunetta a Colori hanno scelto di cogliere, approfondendola, nel corso della settima edizione del festival, fino al 19 giugno 2022 a Mantova.

Organizzata, come sempre, da Caravan Setup e curata, ancora una volta, da Simona Gavioli, la kermesse torna a prendere vita nel quartiere Lunetta della città lombarda: qui, per una settimana, Corn79, Vesod, Luca Zamoc, Sara De Lucia e Elisa Veronelli interverranno su 632 metri di muro, partecipando, così, ai festeggiamenti per il settimo compleanno di Without Frontiers | Lunetta a Colori.

Come accennato, l’edizione 2022 si sviluppa intorno al tema del Per-Durare, concetto sinonimo di costanza, fedeltà e persistenza nel tempo, valori che hanno consentito al festival di scrivere, oggi, il settimo capitolo di questa bella saga di partecipazione e arte. Non solo. Per-Durare, infatti, significa anche durare a favore di qualcuno, ossia di quella collettività che, da tempo e ancora per lungo tempo, può godere di segni, simboli e significati disseminati in uno spazio urbano e sociale vissuto giorno dopo giorno: uno spazio fisico e di riflessione allo stesso tempo dove le opere sono soggette agli sguardi, alle bellezze quotidiane e ai punti di vista. Questa edizione è, insomma, un invito ad amare, e quindi a prendersi cura, riparare e tutelare ciò che nasce da questa esperienza, per rendere profondo e durevole il cambiamento.

E come i centri storici sono depositari di memoria storica, culturale e umana, così a modo loro lo sono anche le periferie: luoghi votati alla vita di quartiere, alla collettività e alla cooperazione. Without Frontiers | Lunetta a Colori, infatti, da sempre ribalta la consueta narrazione che la vedrebbe spoglia di contenuti, impersonale, vuota di significati portando l’arte laddove non ce la si aspetta. E, con la cultura, il festival dimostra di saper abbattere le frontiere, legando la città alle aree marginali, creando un ponte tra il centro, culla della cultura rinascimentale, e ciò che la periferia rappresenta per i suoi abitanti.  E così, anche quest’anno, attraverso l’Arte Urbana e pubblica Lunetta perdura, alimentata dall’amore dei suoi abitanti – permanenti o transitori, come gli artisti che la abitano per una settimana.

Non è un caso che durante i giorni dell’evento si animeranno anche i due spazi in viale Veneto 5B e 5C, che si affacciano sulla passeggiata aerea che fiancheggia l’edificio a ferro di cavallo del Cocel, il nuovo “condominio creativo condiviso” di Lunetta: qui, infatti, troveranno posto il laboratorio creativo di Luca Zevio e lo spettacolo teatrale di Sara Moscardini. I locali sono inseriti nel progetto triennale Lunetta Cultural Camp, che prevede l’assegnazione gratuiti di locali abbandonati da 20 anni ad artisti e creativi che possono utilizzarli come studio. L’arte, la creatività e la cultura diventano strumenti per intessere nuove relazioni e consolidare rapporti sociali.

Leggi anche:

Lascia un commento