A Cinisello Balsamo l’ultima opera di arte partecipata di MisterCaos

di Clara Amodeo

In occasione di “Memorie in Piazza. La Piazza delle Memorie” è stata ufficialmente inaugurata, lo scorso 9 ottobre, Le rughe delle piazze trattengono dialoghi capaci di insegnare libertà, l’opera di poesia di strada di MisterCaos, inserita nell’ambito della mostra permanente sulla memoria storica dell’antico borgo di Balsamo. La restituzione è parte del più ampio progetto “Forme e Modi dell’Abitare Sostenibile“, a cura di Alfabeti d’arte in partnership con il Centro di Documentazione Storica del Comune di Cinisello Balsamo, sostenuto da CoCEC e con il contributo di Fondazione Comunitaria Nord Milano ONLUS

“Forme e modi dell’abitare sostenibile”, attivo a Cinisello Balsamo dal 2009, è un progetto che ha come protagonista la città. Scenario ideale di collettività, il centro urbano – inteso come luogo in cui tessere e costruire relazioni – è percepito come una vera e propria esigenza dei cittadini, soprattutto dopo il periodo critico che abbiamo vissuto negli ultimi due anni. Così l’iniziativa, con il coinvolgimento di studenti e anziani, ha voluto ricercare e mettere in pratica l’idea di collettività valorizzando alcuni spazi del comune di Cinisello Balsamo.

«Un progetto – sostiene Cristina Moretti, responsabile di Alfabeti d’Arte – che abbiamo molto voluto per portare all’attenzione delle persone non solo la Balsamo che non c’è più, ma anche per mettere a confronto generazioni di un tempo e di oggi per costruire la città del futuro».

“Le rughe delle piazze trattengono dialoghi capaci di insegnare libertà” è giunta infatti al termine di un percorso di due anni in cui sono state coinvolte diverse scuole primarie e secondarie di primo grado, la RSA Il Sole e alcuni circoli anziani del comune di Cinisello Balsamo. E mentre lo scorso anno il progetto ha proposto una riflessione sulla piazza principale di Cinisello, Piazza Gramsci, quest’anno l’indagine si è rivolta al territorio dell’antico paese di Balsamo, dove è stata realizzata l’opera del poeta di strada. 

Quest’anno, poi, il lavoro si è sviluppato in tre fasi. 

La prima fase, propedeutica al progetto, è stata una disamina filosofica sulla tematica della città ideale – dalla scuola socratica agli architetti utopisti – e sulle diverse modalità dello stare insieme all’interno di una società strutturata. 

La seconda fase è stata invece dedicata alla ricostruzione della memoria storica dell’antico borgo di Balsamo e delle trasformazioni – a partire dagli anni Cinquanta – che l’hanno mutato d’aspetto sino al profilarsi urbanistico del comune che oggi conosciamo. 

La terza fase, infine, ha messo in luce il rapporto tra contemporaneità e Arte Urbana nelle nostre città: una forma d’arte e di valorizzazione artistica e urbanistica che oggigiorno identifica sempre di più gli spazi votati alla socialità. 

A conclusione del ciclo di incontri, poi, i ragazzi, dopo avere conosciuto la storia dell’Urban Art e quella dell’artista MisterCaos, sono stati coinvolti in un laboratorio sulla poesia di strada, fenomeno artistico-letterario di interventi spontanei degli ultimi vent’anni di cui MisterCaos è uno dei massimi esponenti italiani. Qui, ispirandosi agli haiku giapponesi (tipici componimenti del XVII secolo contraddistinti da una breve ma incisiva e chiara espressività), gli studenti hanno scritto i loro pensieri sul tema del paesaggio e della vita dell’antico borgo di Balsamo. Con gli anziani, invece, sono stati organizzati degli incontri per ricordare e raccogliere testimonianze e memorie sulla storia passata, a Balsamo ma anche a Cinisello. Un’occasione unica per le nuove generazioni che, in questo modo, potranno fare esperienza di veri e propri spaccati di vita e prendere così contatto con un mondo che talvolta sembra davvero scomparso. 

«Si tratta di un progetto dalla valenza culturale ed educativa che ha permesso agli studenti di conoscere e approfondire le nostre origini e radici cittadine proponendo elaborazioni originali e creative nate dalla loro sensibilità e fantasia.», sostiene l’assessore all’Istruzione e Politiche Educative Maria Gabriella Fumagalli. Che aggiunge: «L’opera è per tutti, il murale è una modalità artistica “popolare” nel senso più vero e nobile del termine: un modo di esprimere valori e sentimenti che accomunano la società intera, a tutte le età».

«CoCEC in questi 15 anni di attività ha recuperato spazi dismessi – aggiunge Gianluigi Falzoni, presidente CoCEC – realizzando abitazioni per i soci delle Cooperative e restituendo alla città nuovi spazi pubblici (per citarne alcuni: la Moriggia, I Giardini di Rachele, la Domus Lignea, le Residenze del Parco a S.Eusebio, il Palacooper di via Diaz). E proprio qui, sotto il centenario Bagolaro, giunge a compimento il progetto Memorie in Piazza…la Piazza delle Memorie, a testimoniare, anche grazie alla Street Art, che anche noi siamo qui per prendere il testimone dai nostri padri e consegnarlo ai futuri cittadini e cooperatori, coscienti che una città si costruisce non solo coi mattoni, ma con relazioni, con empatia, con attenzione ai diversi, ai deboli, agli anziani e ai giovani».

Nell’opera Le rughe delle piazze trattengono dialoghi capaci di insegnare libertà, MisterCaos, che ha lavorato a stretto contatto con l’artista Marco Cerioli, autore degli stencil di cui si compone l’opera, immagina due punti di lettura, di vista e vita, possibili: il primo, in cui il sole albeggia alle spalle di Piazza Gramsci andando progressivamente ad illuminare i papaveri presenti sul muro e il secondo in cui il tramonto, sulla stessa piazza, lascia spazio  alle  lucciole  di  risplendere nella notte. Un’interpretazione iconografica che l’artista milanese ha estrapolato delle poesie proposte dagli studenti, uno stimolo alla fantasia del lettore-visitatore incentivato dal breve testo, il cui obiettivo è quello di creare dialogo tra memoria e costruzione della socialità

Completano l’opera alcuni pannelli che raccontano la vecchia storia di Balsamo attraverso i suoi punti di interesse: dalle chiese alle ville, dalle corti agricole alle frazioni, passando per viale della Rimembranza e l’oratorio, si tratta di architetture e luoghi che, in alcuni casi ancora visibili, forniscono uno spunto in più per conoscere la città e scoprirla autonomamente.

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