Mural Rural, il Festival nel cuore della Finlandia

di Camilla Castellani

Quando Frode ce l’ha detto, lo scorso maggio, quasi stentavamo a credergli: “Vado in Finlandia a dipingere, faccio una residenza artistica a Malax: non mi sembra vero”. Già, perché lo scorso maggio la pandemia impazzava: tutti chiusi, nessuno spostamento consentito se non per motivi di salute e lavoro, e quella che fino a quel momento era stata la più cornuta e mazziata delle opzioni (l’arte), diventava l’unica in grado di aprire uno spiraglio di luce e di ridare a tutti noi la possibilità di tornare a sperare.

È così che, nel nostro immaginario, il Mural Rural è diventato uno dei protagonisti di questa ripresa targata 2021. Per questo con piacere abbiamo deciso di seguire, con un paio di live, la trasferta di Frode in quelle terre fredde e sempre per questo, con altrettanto piacere, abbiamo deciso di volare (almeno con l’immaginazione e con il racconto) a Malax, municipalità finlandese nella regione dell’Ostrobothina che nel 2006 è diventata sito UNESCO, per raccontare questo meraviglioso festival e la sua storia.

Verde e rocciosa, Malax è infatti un luogo da promuovere e preservare: oasi naturale e scrigno storico e culturale con tradizioni che partono dall’Età del Ferro sino ai giorni nostri delle tendenze più contemporanee. Come appunto l’Arte Urbana.

Ed è qui, nel cuore della Finlandia, che nasce Mural Rural. Il Mural Painting Festival taglia il nastro della sua prima edizione proprio nel 2021. Una kermesse composta da due parti, la prima a maggio 2021 – in cui ha partecipato, nella rosa degli artisti chiamati, il “nostro” Frode – e la seconda nel mese di agosto.

Noi di Scratch abbiamo fatto due chiacchiere con Bekim di Malakta, associazione organizzatrice di Mural Rural.

Il 2021 è l’anno della prima edizione di Mural Rural – Mural Painting Festival. Vi va di raccontarci di più sul progetto?

Mural Rural ha l’obiettivo di creare una rete di opere site-specific attorno alle campagne del comune di Malax e dare vita, dunque, ad un museo a cielo aperto accessibile a tutti e in qualsiasi momento. Insieme ai locali, bbiamo chiamato artisti di grande livello provenienti da tutto il mondo: per noi la diversità, il dialogo tra stili differenti, è fondamentale.

Exhibition opening during the first part of the festival (Frode’s canvas painting on display)

Mural Rural. Qual è la connessione tra “mural” e “rural”, due termini apparentemente così distanti? E quali sono i vostri obiettivi?

Sì. I due termini sono appartentemente contradditori perché solitamente vengono associati “rurale” (“rural”) alla natura e “murale” (“murale”) alla città. Ma in realtà è proprio questo che contraddistingue il progetto: per gli artisti è una vera e propria sfida creativa operare in certi luoghi, per i visitatori (locali o turisti) è interessante vedere le opere inserito in un contesto come questo. Il nostro obiettivo è proprio quello di decentralizzare l’Arte Urbana dalla città, dunque di dare alle persone un altro modo di vedere l’Arte Pubblica e cambiare la visione artistica della città. Ma allo stesso tempo vogliamo operare nella parte rurale portando dell'”urbanità” in essa attraverso attività culturali.

La prima edizione di è composta di due parti. La prima (maggio 2021) ha coinvolto l’artista finlandese Köysti Linna e Domenico Frode dall’Italia. Com’è stata questa esperienza? E cosa ci dite della seconda parte? Chi saranno gli artisti presenti?

La prima parte – maggio 2021 – ha coinvolto due gruppi di artisti: il primo “Katso merta” con Köysti Linna – artista finlandese – e Domenico Frode – proprio dall’Italia. Il secono gruppo “BlackBoxGenesis”, invece, era compost da with Bekim Hasaj and Valentina Gelain – artiste locali con l’opera “Growing”. Due risultati incredibili entrambi! C’è stata una grande affluenza, i visitatori hanno condiviso tantissime foto sui social media. Anche la seconda parte di Mural Rural – agosto 2021 – ha visto due gruppi all’opera: il primo con Ericailcane e Bastardilla – da Italia e Colombia -, il secondo con Weak e Bikko dalla Polonia.

Frode and Kyosti Linna, MuralRural,May 2021

Mural Rural è un progetto di Malakta. Quando è nato Malakta? E perché? Quale è la vostra visione futura del progetto?

Art in Malakta rf è un’associazione che di organizzazione e curatela di attività e programmi artistici e culturali all’Art Factory Malakta che si trova in una vecchia cascina nell’area rurale di Ostrobothnia. Art Factory è nata nel 2007 mentre l’associazione è stata fondata nel 2017. Malakta, già dagli inizi, ha lavorato “per” e “con” artisti riconosciuti dal panorama internazionale dell’arte contemporanea. Uno degli obiettivi principali è infatti proprio quello di supportare chi l’arte la crea e renderla po disponibile e accessibile indistintamente a chiunque: dunque alla collettività. Ciò è reso possibile grazie anche alla realizzazione delle residenze artistiche di AiR che attraggono artisti da tutto il mondo. Essi infatti comprendono laboratori (workshop intensivi e immersivi) per provessionisti, eventi pubblici come gli Artist Talks ma anche iniziative di arte-benessere per famiglie che si tengono la domenica.

GROWING, Mural Rural Festival 2021, Bekim Hasaj and Valentina Gelain, BBG team

Malakta ha tre keywords: “azione”, “sostenibilità” e “inclusione”. Queste parole come sono connesse a Malakta? E come si sviluppano in Mural Rural?

Abbiamo provato a includere questi concetti in molte delle nostre attività multidiscilinari. Per noi sono dei valori fondamentali. Lo stesso infatti è stato per Mural Rural: abbiamo lavorato alla costruzione di una vera e porpria piattaforma sinergica tra artisti locali, nazionale e internazionali e attori operanti nella zona – dalle organizzazioni alla stessa comunità di cittadini. Durante il Festival abbiamo anche organizzato workshop di Urban Art con l’artista locale Jon Gredmark.

Sia in Mural Rural che in Malakta date grande spazio al cinema, soprattutto al documentario. Siete coinvolti anche in attività di regia e filmmaking? O utilizzate il documentario come un veicolo di divulgazione rispetto certi temi?

Malakta è composta da Malakta rf – l’associazione – e Malakta Film – casa di produzione -. Cinema – cinema documentario in particolare – è una parte importante nella storia di Malakta. Per noi il cinema è un prezioso “strumento” per condividere con chinque l’esperenzia di questo festival, anche con delle parti “unseen”: magari work in progess o di dietro alle quinte. Abbiamo anche organizzato dei “cineforum” di “Bansky Most Wanted” in collaborazione con l’Associazione Elokuvakeskus Botnia ry – in diverse città della regione di Ostrobothnia – come evento collaterale di Mural Rural.

Che rapporto c’è tra la Finlandia e l’Arte? E più nello specifico con l’Urban Art?

Tra la Finlandia e l’Arte – soprattutto l’Arte Urbana – c’è un rapporto strettissimo. L’Arte Urbana, qui, si è sviluppata soprattutto nelle città del sud ma oggi – all’aumentare del fenomeno Urban Art – si è sparsa su scala nazionale.

Com’è percepita l’Arte Urbana dai finlandesi?

Le persone sono molto incuriosite dall’Arte Urbana e sebbene ci sia ancora un po’ di scetticismo, è pienamente accettata come espressione artistica.

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