AppARTEngo Festival 2021: viaggio a Rotondella

di Camilla Castellani

È dallo scorso giugno che la Basilicata è stata più volte protagonista sul blog di Another Scratch In The Wall. Il motivo è uno e si chiama AppARTEngo Festival: kermesse lucana giunta quest’anno alla sua quinta edizione che, dopo lo spin off di Gorgoglione e durante il lungo evento di Stigliano, città natale del progetto, il 31 luglio ha concluso il suo secondo spin off nel comune di Rotondella.

Dal titolo “ARTE E SVILUPPO SOSTENIBILE”, il secondo spin off di AppARTEngo Festival 2021 ha chiamato cinque Urban Artist che hanno realizzato cinque muri (e un creative lab) dedicati a uno o più dei 17 obiettivi del Sustainable Development Goals (SDGS). Così Nico189, Yopoz, Toni Espinar, Man O Matic e Sergio Scarcelli si sono confrontati con il tema dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile – il programma d’azione sottoscritto dall’ONU nel 2015 – che ha infatti l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini ma anche i turisti, i viaggiatori e i viandanti sul fondamentale quanto complesso panorama della sostenibilità.

Situato sulla Montagna Materana, ma a pochi chilometri dalla costa Jonica, Rotondella è un comune strategicamente posizionato tra due ambienti: il mare e la montagna. Costituito dunque da due habitat naturali hanno portato l’uomo a essere tradizionalmente votato all’attenzione e alla salvaguardia dell’ambiente, alle persone e alle iniziative che combattono per loro. Un messaggio trasmesso attraverso il vettore comunicativo dell’arte contemporanea, fil rouge del festival, nello specifico dell’Urban Art. Così, la dirompenza espressiva dell’Arte Pubblica non ha solo restituito al paese opere d’arte partecipata di inestimabile bellezza, ma anche momenti di aggregazione, confronto e, condivisione di un diffuso senso di appartenenza.

Così, in questo senso, Nico189 ha realizzato “Come Together”. Ispirato daalcuni obiettivi dell’Agenda 2030 e dal tema dello spopolamento del territorio lucano, l’artista ha rappresentato un gruppo di persone in un contesto collettivo, di inclusione sociale, confronto e dialogo, al fine di creare un percorso di arte partecipata con la comunità locale. “Come Together” fonde dunque tre obiettivi (il terzo, Salute e Benessere, il quarto, Istruzione di Qualità, e il quinto, Parità di Genere) in un racconto visivo tripartito – realizzato a vernici e spray –  che pone al centro un momento di condivisione intergenerazionale con bambini, adulti e anziani evidenziando l’importanza non solo di un’uguaglianza di genere ma anche di diritti e benessere per tutte le età. Ai lati, invece, un pattern grafico, cifra stilistica che contraddistingue il suo lavoro.

Il tredicesimo, Lotta al Cambiamento Climatico, il quattordicesimo, Vita sott’Acqua, e il quindicesimo, Vita sulla Terra: questi invece i punti della riflessione di Yopoz. Particolarmente legato al tema della natura e dell’acqua, l’artista ha realizzato un’opera sviluppatasi su due pareti di un edificio: mentre su quella laterale si scorge la sagoma di albero giovane e rigoglioso, su quella frontale è possibile vedere lo scheletro di un albero che fu. Una composizione che evoca la ciclicità della vita dove le rocce, elemento figurativo ricorrente nella produzione dell’artista, fluttuando tra acqua e aria e, mescolandosi graficamente con gli altri elementi del paesaggio, sottolineano la profonda sinergia che c’è tra ogni cosa sulla Terra. A ricordarlo è il drappo rosso che, legato al ramo, rappresenta la fine, quella che spetta all’essere umano e non alla ciclicità naturale delle cose: dunque, l’impegno di ciascuno di noi per la salvaguardia del nostro pianeta, di generazione in generazione.

Toni Espinar ha realizzato invece “La Utopia Marca El Camino”. L’opera rappresenta un sogno in cui una vecchia donna – dalle sembianze di Joker – ci mostra un vaso di fiori, simbolo della sostenibilità, da cui emerge un uomo che indica una colonna ionica su cui è possibile leggere la parola “utopia”. In basso a destra, due individui chiusi nella loro stessa prigione osservano lo spettatore che contempla il murale. “La Utopia Marca El Camino” è un esercizio di pazienza e coscienza che invita l’osservatore a riflettere sul tema della sostenibilità: più nello specifico è un vero e proprio invito a correggere i nostri errori, talvolta atteggiamenti distruttivi. Un grido di speranza lanciato anche da dettagli iconografici come il mazzo di chiavi o la figura del Dr. Strange, il mago della Marvel in grado di aprire porte interdimensionali verso mondi e orizzonti sempre diversi.

Man O Matic ha invece riproposto “Sharik”, opera parte di un ciclo di ricerca sullo studio dell’identità, in particolar modo delle proprie radici. Il muro rappresenta, nel contesto di Rotondella, la connessione ancestrale tra l’ambiente e l’uomo, dunque l’invito a ritornare a quella sinergia.

Sergio Scarcelli, infine, ha coinvolto la comunità in un creative lab i cui protagonisti sono stati i bambini di età compresa fra i cinque e i dieci anni. L’artista, che dal 1979 lavora sul tema del recupero, del riciclo creativo e della memoria, ha realizzato a Rotondella un intervento d’arte che dà nuova esistenza a una delle fontane del borgo, ormai in disuso. Lo ‘scarto’ prescelto attraverso la sua poetica e le sue mani rinasce così come Fontana delle Filastrocche, fonte di segni e lettere per comporre nuovi racconti di memorie. A questo si aggiungono 21 opere che, create per l’occasione dai bambini e diffuse nel paese, vanno a costruire un nuovo percorso visuale e di senso fruibile da tutti, abitanti e turisti. Il progetto e l’installazione sono a cura di Sergio Scarcelli, Adele Giuntini, Francesco Polazzi e Alice Scarcelli.

Commenta Alessandro Suzzi, direttore artistico di AppARTEngo 2021: «L’obiettivo dello spin off è duplice: sensibilizzare da un lato la comunità e, dall’altro, l’intera regione Basilicata. Nico189, Yopoz, Toni Espinar e Man O Matic, insieme al creative lab di Sergio Sarcelli, non solo hanno creato opere volte alla diffusione di “buone pratiche” ma hanno lasciato dei veri e propri input di confronto e dialogo tra e per la comunità locale, regionale e per tutti coloro che verranno – anche come viandanti o turisti – a Rotondella».

E aggiunge Eleonora Divincenzo, consigliere comunale con delega al turismo del Comune di Rotondella: «Ringrazio l ‘Associazione AppARTEngo e tutta comunità di Rotondella che ha saputo apprezzare e ha colto il bello di questo spin-off del Festival Internazionale di Arte Pubblica. Venti giorni in cui si sono susseguiti momenti di aggregazione, confronto e condivisione di un diffuso senso di appartenenza. Oggi Rotondella potrà vantare altre bellezze artistiche, questo sarà il primo passo di un lungo percorso».

Nel frattempo, a Stigliano prosegue, fino al prossimo 30 settembre, il fulcro di questa quinta edizione, che vede una line up di personalità riconosciute nel panorama nazionale e internazionale farsi interpreti, tramite residenza artistica, del tel tema “SEGNALI DALLE AREE INTERNE”. Insieme al francese La Rouille, che ha realizzato la prima opera della quinta edizione del festival nel comune lucano, si sono già succeduti: Thisisto (giovane artista stiglianese), Ericailcanee Bastardilla. Nel pieno della realizzazione sono invece BorondoeNemo’s, che annovera la sua seconda partecipazione ad AppARTEngo Festival.Con loro, completeranno il roster 2021 gli Urban Artist: Luis Gomez, Vesod,Gola Hundun, Giulio Vesprini,i russiKirill Vedernicov e Shirdina Vera e  Barlo. E ancora le installazioni di Matteo Ufocinquecon i tre docenti Rufa Umberto Giovannini, Maria Pina e Gianna Bentivenga, Matteo Raciti,Hermes Mangialardoe quella dei fratelli Mario e Giovanni Sansone, fino ad arrivare a Marta Jovanovice Lela Perez che chiuderanno con le loro performance questa quinta edizione.

Leggi anche:

Lascia un commento